Laghi della Valtellina

Il foliage attorno ai laghi della Valtellina:
undici passeggiate tra colori d’autunno e paesaggi alpini
 

Dalla Bassa Valtellina a Livigno passando per la Valmalenco, l’Alta Valtellina e torna in Valle Spluga, itinerari tra boschi dorati, specchi d’acqua e sentieri di montagna.

In autunno, gli alberi della Valtellina si tingono di giallo, oro e rame: uno spettacolo che, insieme al profilo delle montagne, si riflette nelle acque dei laghi alpini creando magnifici giochi di luce. Questa è una stagione da vivere a piedi, seguendo itinerari che attraversano boschi di conifere e betulle, costeggiano piccoli specchi d’acqua e conducono verso ambienti in cui i colori della vegetazione diventano protagonisti. Dalla Bassa Valtellina a Livigno, passando per la Valmalenco, l’Alta Valtellina, e fino a tornare in Valle Spluga, il territorio offre undici passeggiate, ognuno di diversa lunghezza e difficoltà, per chi vuole solo rilassarsi e godersi il contesto o per chi desidera mettersi in marcia e spingersi a quote più elevate.

Dalle passeggiate più tranquille alle escursioni impegnative, il foliage diventa così un’occasione per organizzare un soggiorno in Valtellina seguendo i propri ritmi: una camminata lungo il lago, una sosta in un rifugio o una giornata alla scoperta dei sentieri, accompagnati dai colori e dalle atmosfere dell’autunno. 

1. Una passeggiata al Laghetto di Qualido

Nella Riserva Naturale della Val di Mello, non molto distante da Morbegno, il Laghetto di Qualido è una meta per chi desidera allontanarsi dai ritmi quotidiani con una breve passeggiata dal borgo di San Martino. Il piccolo bacino si è formato nel 2009, quando il corso del torrente Masino è stato deviato da una frana. Il percorso permette di immergersi nel paesaggio della valle, tra boschi, corsi d’acqua e pareti rocciose, dedicando una giornata alla scoperta di uno degli ambienti naturali più caratteristici della zona.

2. Il Lago Palù in Valmalenco

Da Sondrio si sale in direzione nord, entrando in Valmalenco, dove il foliage accompagna le passeggiate verso alcuni dei laghi più conosciuti del posto. Tra questi, il Lago Palù, a 1.921 metri di quota, è una meta da raggiungere a piedi attraversando boschi di conifere e radure, fino ad arrivare alle sue rive. Il paesaggio si presta a una sosta per osservare le tonalità autunnali della vegetazione e i riflessi delle montagne sull’acqua.

3.  L’atmosfera lunare dell’alta quota

In una valle laterale della Valmalenco, nel territorio comunale di Chiesa in Valmalenco, si trovano tre specchi d'acqua di origine glaciale, i laghetti di Sassersa, incastonati in un contesto naturale selvaggio e suggestivo a una quota compresa tra i 2.300 e i 2.400 metri d'altezza. L’escursione per camminatori allenati offre un itinerario in quota tra lariceti, pascoli e tre piccoli bacini alpini, le cui acque azzurre si inseriscono nel paesaggio dominato dalle cime circostanti.

4. Le sfumature turchesi del Lagazzuolo

Sempre in Valmalenco, chi desidera un trekking impegnativo può dirigersi verso il Lago Lagazzuolo, raggiungibile da San Giuseppe attraverso un sentiero che sale con una serie di tornanti fino a quota 1.900 metri. La fatica della salita viene ripagata dall’arrivo sulle rive del lago, caratterizzato dalle sue acque turchesi.

5. Passeggiata in riva al laghetto di Somasassa

Risalendo il corso dell’Adda verso la Media Valtellina, il foliage si può scoprire lungo itinerari che alternano ambienti boschivi, specchi d’acqua e panorami alpini. A Teglio, il laghetto di Somasassa è una meta adatta a chi cerca una passeggiata tranquilla tra castanili e boschi misti, con la possibilità di costeggiare le acque e osservare le diverse sfumature della vegetazione autunnale.

6. L’ambiente unico della torbiera

Lasciandosi alle spalle la bassa valle e salendo verso Aprica, si raggiunge la Riserva Naturale di Pian di Gembro. Qui, un suggestivo percorso ad anello si snoda attorno a una delle torbiere più caratteristiche della zona, un ambiente umido modellato nei secoli dall'accumulo di torba. Il tracciato si sviluppa tra passerelle di legno e boschi di abeti rossi, pini silvestri e betulle che, in autunno, regalano un foliage straordinario. L’itinerario raggiunge anche un piccolo lago artificiale nato dall’attività di estrazione della torba nella prima metà del Novecento e la chiesetta di San Fortunato, da cui si apre una vista sulla Valtellina. Una passeggiata facile, che unisce la scoperta dei colori autunnali a quella della storia naturale e delle attività che hanno caratterizzato il territorio.

7. Un itinerario facile e rigenerante per il laghetto Prati di Punta

A Grosotto il laghetto Prati di Punta, situato lungo il percorso del Sentiero Valtellina, offre un’altra occasione per una sosta immersa nel verde. La presenza di una zona dedicata alla pesca sportiva e la facilità di accesso lo rendono una tappa da inserire in una giornata all’aria aperta.

8. Tra i larici della Val Viola

In Alta Valtellina, la Val Viola è una meta da scoprire a piedi per immergersi nei colori del foliage. In autunno, i larici si tingono d’oro e rame, i mirtilli assumono sfumature rossastre e i torrenti attraversano una valle in cui le cime rocciose, talvolta già imbiancate dalle prime nevi, fanno da contrasto ai colori del bosco. L’itinerario parte da Arnoga, nel territorio di Valdidentro, e segue una strada pianeggiante per circa cinque chilometri fino ad Altumeira. Da qui, il sentiero prosegue lungo il torrente Viola, tra pascoli e boschi di conifere, fino a raggiungere l’omonimo lago, piccolo specchio d’acqua incastonato in un anfiteatro naturale, e il vicino Rifugio Viola, a 2.300 metri di quota. Il percorso, dal dislivello graduale, è adatto anche a chi non è abituato a escursioni impegnative, ma desidera trascorrere una giornata tra i paesaggi autunnali della valle. Per chi vuole proseguire, è possibile raggiungere il Passo Viola, al confine con la Svizzera, con vista sulla Val di Poschiavo.

9. Laghi di Cancano, nella Valle di Fraele

Per una passeggiata dal ritmo più tranquillo, i Laghi di Cancano, nella Valle di Fraele, offrono un’altra prospettiva sul foliage d’alta quota. Qui una strada panoramica con pochi dislivelli costeggia i bacini artificiali di Cancano e San Giacomo, tra boschi, montagne e riflessi sull’acqua. Si può scegliere di percorrere un tratto del giro della diga di San Giacomo oppure optare per una passeggiata più breve nei dintorni del primo lago. Chi desidera allungare l’itinerario può proseguire fino al Lago Cava Imbuto, alternando il cammino a soste per osservare il paesaggio della stagione.

10. I riflessi dorati dei larici sul lago di Livigno

A Livigno, l’autunno si scopre con una passeggiata lungo il lago, circondato da boschi di larici che in questa stagione si tingono di giallo e oro. Gli aghi caduti creano un tappeto naturale lungo il percorso, mentre l’aria fresca e la luce più morbida accompagnano il cammino. Nelle giornate limpide, i colori del bosco e le montagne si riflettono sulla superficie dell’acqua, trasformando il paesaggio in uno scenario da osservare senza fretta. Il percorso, breve e quasi interamente pianeggiante, è adatto anche a chi desidera trascorrere qualche ora all’aria aperta in famiglia, senza affrontare un’escursione impegnativa.

 

Per chi vuole abbinare il foliage alla scoperta delle tradizioni locali, il Tröi da li Téa attraversa invece i boschi di larici sul versante occidentale della valle, incontrando le tee, tipiche baite e antichi fienili un tempo utilizzati dai pastori durante l’estate. Partendo da Pont Lonch, il sentiero sale dolcemente lungo il versante e permette di scoprire queste costruzioni rurali, prima di scendere verso l’imbocco della Val Federia.ù

11. Sentiero del Cardinello al Lago di Montespluga

Parte della storica Via Spluga, l’itinerario escursionistico-culturale che da secoli collega Thusis, in Svizzera, a Chiavenna, in Italia, attraversando le Alpi Centrali, il Sentiero del Cardinello conserva il fascino degli antichi percorsi battuti da viandanti e mercanti tra i due Paesi. Da Isola a Montespluga, il cammino a tratti impegnativo, regala in autunno una delle ultime occasioni per vivere la magia del foliage prima della chiusura invernale del percorso. Tra boschi di larici che si accendono di sfumature dorate, rosse e ramate, si risale il versante sopra Isola per poi attraversare le spettacolari Gole del Cardinello, lungo tratti scavati nella roccia e affacciati su panorami mozzafiato. Raggiunta Montespluga, il sentiero prosegue costeggiando il lago fino al centro del borgo, dove concedersi una meritata sosta gourmet tra i sapori autentici e i piatti della tradizione. Un’esperienza che unisce la bellezza della montagna autunnale al piacere della buona tavola, da vivere fino all’ultimo colore.