Cybercriminali

Cisco Talos: i cybercriminali si nascondono dietro email e notifiche autentiche per truffare gli utenti
Oltre 25 piattaforme legittime sfruttate nell’ultimo anno. False conferme d’acquisto, notifiche di spedizione e messaggi che imitano servizi di condivisione file vengono utilizzati per ingannare gli utenti.
Un’email che conferma l’acquisto di un iPad mai ordinato, una notifica relativa a un costoso software o un messaggio che sembra segnalare un problema nella consegna di un file. Sono alcuni degli stratagemmi utilizzati dai cybercriminali per ingannare gli utenti, sfruttando la credibilità di aziende e servizi conosciuti. Una strategia sempre più diffusa: nell’ultimo anno, Cisco Talos, la più grande organizzazione privata al mondo dedicata all’intelligence per la cybersecurity, ha rilevato abusi ai danni di oltre 25 piattaforme legittime, tra cui servizi di collaborazione, produttività, condivisione di file, pagamenti e strumenti basati sull’intelligenza artificiale.
Tra i casi analizzati, i criminali hanno sfruttato le notifiche d’ordine di Staples e Dell per spingere le vittime a chiamare numeri telefonici fraudolenti. Le campagne, che hanno coinvolto complessivamente circa 1.400 messaggi osservati, utilizzavano email dall’aspetto autentico per segnalare acquisti di importo elevato. In un caso, il messaggio simulava la conferma di un ordine per un Apple iPad; nell’altro, una notifica di acquisto di Microsoft Project Standard 2024, per un importo di 736,09 dollari. Nei dettagli delle transazioni erano inseriti numeri di telefono presentati come linee di assistenza, con l’obiettivo di convincere i destinatari a chiamare per chiarire o contestare acquisti mai effettuati.
Il problema non si limita alle conferme d’acquisto. Cisco Talos ha individuato anche messaggi fraudolenti che sfruttano le procedure automatiche di registrazione e notifica di servizi online. In questi casi, i criminali inseriscono contenuti ingannevoli nei campi destinati ai dati degli utenti, come nomi o titoli, facendo sì che la piattaforma li riporti nelle proprie comunicazioni automatiche.
Un altro esempio riguarda WeTransfer, il servizio di condivisione di file: nell’analisi di Talos, un messaggio di mancata consegna di un’email conteneva un’esca che richiamava una procedura di trasferimento file. La comunicazione sembrava un normale avviso tecnico, ma al suo interno nascondeva un contenuto pensato per indurre il destinatario a interagire con una richiesta ingannevole.
Queste campagne sfruttano un meccanismo comune: anziché affidarsi a indirizzi sconosciuti o a email palesemente contraffatte, i criminali utilizzano i sistemi di comunicazione di piattaforme legittime per rendere i propri messaggi più credibili. Il fatto che un’email sembri provenire da un servizio affidabile, quindi, non garantisce che il suo contenuto sia sicuro.
Cisco Talos raccomanda di prestare particolare attenzione alle comunicazioni inattese che segnalano acquisti mai effettuati, richiedono di chiamare numeri di telefono o invitano a seguire istruzioni urgenti. In caso di dubbio, è preferibile verificare la situazione attraverso i canali ufficiali dell’azienda, senza utilizzare i recapiti o i link riportati nel messaggio sospetto.
L’analisi completa di Cisco Talos è disponibile online: Parasitizing trust: How legitimate infrastructure becomes a delivery pipeline for attackers

