Violenza di genere
A Milano la Mostra fotografica “Women for Women against Violence”
Fabbrica del Vapore dal 30 giugno al 30 agosto 2026
La mostra fotografica “Women for Women Against Violence”, progetto di forte impatto sociale, approda oggi a Milano fino al 30 agosto 2026 negli spazi della Fabbrica del Vapore. L’esposizione è nata per celebrare i dieci anni dell’omonimo progetto – divenuto da sei anni anche programma televisivo – che utilizza il linguaggio universale della fotografia per accendere i riflettori su due delle principali emergenze che colpiscono il mondo femminile: la violenza di genere e il tumore al seno. “Women for Women against Violence” si presenta come un’esperienza espositiva immersiva e coinvolgente: 21 ritratti fotografici di grande formato raccontano storie vere di donne che hanno scelto di trasformare la propria esperienza personale in un messaggio pubblico di consapevolezza, responsabilità civile e rinascita.
Accanto a loro, testimonial, premiati con il Camomilla Award, riconoscimento della kermesse, per l’impegno nella sensibilizzazione sulle tematiche, contribuiscono ad amplificare la forza del messaggio. Il progetto, frutto di un complesso lavoro dell’Associazione Consorzio Umanitas, dall’ideazione al coinvolgimento di oltre 40 protagonisti delle storie, alla definizione delle coppie e dell’impianto narrativo, fino al sostenimento di tutti i costi produttivi, prende origine dal vissuto personale di Donatella Gimigliano, giornalista e Presidente della non profit, da anni impegnata contro la violenza sulle donne e che ha affrontato in prima persona l’esperienza del tumore al seno e trasformato nel tempo in una missione pubblica di sensibilizzazione e solidarietà. Un elemento di forte unicità e valore simbolico della mostra è il richiamo all’arte giapponese del kintsugi, antica pratica che insegna a riparare le fratture mettendole in evidenza attraverso l’oro, trasformando la ferita in valore.
Questo riferimento prende forma nella fotografia simbolo che ritrae Valentina Pitzalis, vittima di una brutale violenza, accanto alla sorella Francesca, affetta da tumore al seno. Questo riferimento conferisce alla mostra una dimensione internazionale e interculturale, rafforzandone l’unicità e il valore simbolico: l’arte non cancella le ferite, ma le rende visibili e preziose, trasformandole in forza collettiva. Ogni opera è accompagnata da un QR code che consente ai visitatori di ascoltare direttamente la voce delle protagoniste, creando un dialogo intimo e diretto tra chi guarda e chi racconta. Gli scatti sono di Tiziana Luxardo, erede della famosa dinastia.
Women for Women against Violence supera il tradizionale concetto di esposizione fotografica e si presenta come un percorso culturale multidisciplinare, uno spazio di incontro tra linguaggi diversi nel quale fotografia, design e creatività dialogano tra loro per offrire al pubblico una riflessione più ampia e coinvolgente sui temi della violenza di genere, della malattia oncologica e della rinascita.
Accanto ai ventuno ritratti fotografici, verranno ospitati infatti due importanti percorsi espositivi speciali. Il primo è "We Say Stop. 90 manifesti per contrastare la violenza contro le donne", progetto del Dipartimento di Design del Politecnico di Milano, curato dalle professoresse Valeria Bucchetti e Francesca Casnati. Un percorso composto da novanta manifesti realizzati dagli studenti e sviluppati nell'ambito della ricerca universitaria, che raccontano come il design della comunicazione possa diventare un efficace strumento di prevenzione, sensibilizzazione e cambiamento culturale, dando voce alle molteplici forme della violenza di genere.
Il secondo è "Trame di speranza, intrecci di vita", dedicato alle creazioni in crochet di Antonietta Tuccillo. In cura per un tumore ovarico in fase cronica, Antonietta ha trasformato un'antica tecnica artigianale in un percorso di rinascita personale e creativa. Le sue opere raccontano come la fragilità possa diventare forza, restituendo valore al tempo, alla manualità e alla capacità di ricomincia. Per la prima volta fotografia, design della comunicazione e arte tessile si incontrano in un unico percorso espositivo, dimostrando come linguaggi diversi possano concorrere a costruire una nuova cultura del rispetto, della prevenzione e della rinascita.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Fabbrica di Vapore - Comune di Milano, gode dell’alto Patrocinio del Parlamento Europeo, e del patrocinio del Senato della Repubblica, Polizia di Stato, Camera di Commercio di Milano, Lodi e Brianza, LILT (Lega Italiana Lotta contro i Tumori), Politecnico di Milano, e Fondazione Italia Giappone, con il contributo di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo, e della media partnership della RAI, Askanews e Milano World.
Main Partner: Crédit Agricole Italia. Executive Partner: Enel. Top Charity Partner: Paul Mitchell, Perillo Spa. Charity partner: LILT Milano, FARE X BENE, The Wall of Dolls Onlus, Women& Tech. Executive donors: Polello, Axelcomm, Jeely. Charity Partner: Nexus Art Logistics, Inprinting Industrie Grafiche, Musitalia, ArtCloud Network International, Roma Virtuale, Latenza Studio, Antonio Mele, Yule-Consulting, ASM allestimenti. Food Charity Partner: Fassushi, Ramperti, IGreco, I Buongiorno, Nettare dei Santi, Borgo dei Vinci, Sap Salumi. Donors: MP Assicura. Media Partner: RAI, Askanews, Milano World.
Associazione Consorzio Umanitas
Per info: consorzioumanitas@gmail.com - tel. + 39 328 7310171 - www.womenforwomen.it
















