Beachtimidation

BENESSERE, ALLARME "BEACHTIMIDATION": UNA PERSONA SU DUE VIVE CON GRANDE DISAGIO LA PROVA COSTUME (46%). DALL’ESPERTA I 10 CONSIGLI PER SUPERARLA PREPARANDO CORPO E PELLE 

Con l’arrivo dell’estate la voglia di rilassarsi sulle spiagge, tra ombrelloni, bagni e magari un buon libro, si fa sentire. Molto spesso però andare in spiaggia in costume da bagno può essere vissuto come un problema, in grado di creare dei forti disagi emotivi. Secondo un sondaggio di OnePoll, l’ansia legata al proprio corpo e all’immagine in costume da bagno è un problema reale e diffuso tanto che una persona su 7 evita la spiaggia a causa dell'ansia legata all'immagine corporea, l'82% si sente imbarazzato o a disagio con il proprio corpo e quasi una su 5 (17%) prova ansia all'idea di indossare un costume da bagno. Una problematica silenziosa quella della “beachtimidation” che rischia di rovinare, per molti, le vacanze estive. Dall’allenamento con i pesi alla qualità del sonno, ecco alcuni consigli della human metabolist Cristina Tomasi per preparare al meglio il corpo e la pella alla stagione estiva 

L'estate dovrebbe essere il momento più atteso e spensierato dell'anno, sinonimo di mare, sole e meritato relax per staccare la spina dalle pressioni del resto dell’anno. Eppure, per quasi la metà degli adulti, l'avvicinarsi delle ferie innesca un vero e proprio cortocircuito emotivo, trasformando la spiaggia da luogo di svago a fonte di stress profondo. Sotto gli ombrelloni si sta affermando la "beachtimidation". Il termine, una crasi perfetta tra “beach” (spiaggia) e “intimidation” (intimidazione), è stato coniato dall’indagine condotta da Toluna su un campione di mille americani adulti e fotografa una realtà inequivocabile: il 46% delle persone non si sente a proprio agio all'idea di mostrarsi in costume da bagno. Il livello di repulsione per la cosiddetta "prova costume" è tale che un terzo degli intervistati (33%) ha dichiarato che preferirebbe "andare dal dentista" piuttosto che doversi svestire pubblicamente sul bagnasciuga. Non si tratta di un banale eccesso di vanità, ma di un disagio psicologico, emotivo e sociale sempre più radicato. Lo confermano i dati del report Unembarassing Bodies condotto da OnePoll su un campione di 15mila adulti nel Regno Unito: oggi l'82% delle persone dichiara di provare imbarazzo o fastidio per il proprio fisico. L'ansia da immagine corporea ha raggiunto livelli tali da modificare i comportamenti: una persona su 7 rinuncia del tutto ad andare al mare pur di non esporsi al giudizio, reale o percepito, degli altri. Un fenomeno che colpisce trasversalmente, ma che diventa un vero e proprio allarme tra i più giovani, costantemente sottoposti al confronto impari con i filtri dei social network: la percentuale di chi diserta le spiagge sale infatti al 24% tra i ragazzi della Generazione Z. 

Su un piano più ampio, questa progressiva paralisi della vita quotidiana trova una drammatica conferma nei dati del sondaggio “BodyKind Youth Survey affiancato dal report “The Real Cost of Appearance Ideals and Discrimination e pubblicato in Australia dalla Butterfly Foundation, il più grande e autorevole ente australiano per lo studio dei disturbi dell'immagine corporea e punto di riferimento a livello globale per la ricerca su queste tematiche. Indagando non solo il disagio emotivo ma le rinunce concrete, il sondaggio evidenzia come oltre il 75% dei giovani viva in uno stato di allerta e insoddisfazione costante per il proprio aspetto, alimentato per quasi il 60% dei casi dal confronto sui social media. Un quadro allarmante che si traduce in un danno strutturale senza precedenti: il report ha infatti calcolato che l'insoddisfazione corporea, sommando le spese sanitarie correlate, la perdita di produttività lavorativa, genera, ogni anno, un costo economico nazionale pari a ben 36,6 miliardi di dollari, colpendo oltre 41 milioni di persone.

Come ridurre l’ansia della prova costume e prepararsi al meglio all’arrivo dell’estate superando la “beachtimidation”? “La prima cosa da capire è che il corpo non va preparato all'estate per superare una fantomatica prova costume, ma per stare bene, sentirsi forti, energici e in salute – spiega la Dr. Cristina Tomasi, human metabolist e medico specialista in medicina interna – Purtroppo molte persone arrivano ai mesi estivi cercando soluzioni rapide, diete drastiche o allenamenti estremi, con il risultato di aumentare stress, infiammazione e senso di frustrazione. La buona notizia è che il nostro organismo risponde rapidamente quando iniziamo a prendercene cura nel modo corretto. Bastano poche settimane di abitudini coerenti per migliorare composizione corporea, tono muscolare, qualità della pelle, energia e benessere generale. Il mio consiglio – prosegue Tomasi – è di spostare l'attenzione dal numero sulla bilancia alla salute metabolica. Quando riduciamo l'infiammazione, preserviamo la massa muscolare, dormiamo bene e ci esponiamo alla luce naturale nelle prime ore del mattino, il corpo tende spontaneamente a ritrovare un equilibrio che si riflette anche sull'aspetto estetico. La forma fisica migliore non è quella costruita per una foto in spiaggia, ma quella che ci permette di vivere bene tutto l'anno.”

Ecco quali sono, secondo la Dr. Cristina Tomasi, i consigli per preparare al meglio corpo e pelle in vista dell'estate:

  1. Allenati con i pesi: il muscolo è il tessuto metabolicamente più attivo del nostro corpo. L’allenamento di forza due o tre volte a settimana aiuta a costruire e mantenere massa magra, migliora la postura e la sensibilità all’insulina e dona tono e compattezza anche alla pelle. Non servono ore in palestra, ma costanza ed esercizi mirati.
  2. Costruisci i pasti intorno alle proteine e ai cibi veri: più che contare le calorie o eliminare interi gruppi di alimenti, conviene garantire una buona quota proteica a ogni pasto, abbondante verdura di stagione, grassi buoni e carboidrati di qualità. Le proteine sostengono il muscolo, saziano e stabilizzano la glicemia, evitando i picchi che affaticano il metabolismo; meglio invece ridurre i consumi di cibi ultra-processati, zuccheri raffinati e alcol.
  3. Proteggi il sonno: è durante il riposo che il corpo si ripara e regola gli ormoni che governano fame, accumulo di grasso e recupero muscolare. Dormire poco o male altera il metabolismo e aumenta gli attacchi di fame. Dormire regolarmente per sette-otto ore, con orari costanti e meno schermi prima di coricarsi, valgono più di tanti sacrifici a tavola.
  4. Muoviti tutto il giorno, non solo in palestra: camminare, usare le scale, ridurre le ore trascorse da seduti. Il movimento spontaneo quotidiano incide sul dispendio energetico anche più della singola sessione di allenamento. Una camminata dopo i pasti, inoltre, aiuta a gestire la glicemia.
  5. Esponiti alla luce naturale: la luce del mattino aiuta a sincronizzare il ritmo circadiano, migliorando energia, qualità del sonno e regolazione metabolica.
  6. Idratarsi correttamente: con l'aumento delle temperature aumenta anche il fabbisogno di liquidi e minerali. Una buona idratazione contribuisce al benessere generale e al mantenimento di una pelle più luminosa e vitale.
  7. Proteggere la pelle dall'interno: una pelle sana nasce prima di tutto da un organismo sano. Proteine adeguate, nutrienti essenziali, esposizione solare intelligente e riduzione dell'infiammazione contribuiscono molto più di qualsiasi trattamento cosmetico. Evita grassi polinsaturi come olio di mais, di girasole, soia e colza che sono altamente pro-infiammatori e che favoriscono scottature solari.
  8. Gestisci lo stress: lo stress cronico mantiene alto il cortisolo, favorisce l’accumulo di grasso addominale e peggiora la qualità del sonno e le voglie alimentari. Respirazione, tempo all’aria aperta e recupero non sono un lusso, ma parte integrante della preparazione.
  9. Inizia oggi: non esiste il momento perfetto. Ogni scelta salutare compiuta oggi rappresenta un investimento che il corpo ripagherà nei mesi e negli anni successivi.
  10. Lascia perdere le diete lampo: digiuni drastici e “diete dell’ultimo minuto” rallentano il metabolismo e fanno perdere muscolo invece che grasso, con l’inevitabile effetto yo-yo. La costanza nelle settimane batte qualsiasi sacrificio estremo dell’ultima settimana: l’obiettivo non è un corpo perfetto, ma un corpo sano e funzionale, in cui sentirsi davvero bene.

 

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